Roma, Stati generali del patrimonio: no alla propaganda, sì alla politica per il diritto alla casa

Roma -

LUNEDI’ 30 MAGGIO, ALLE ORE 10 E 45, APPUNTAMENTO IN VIA OSTIENSE 106, PRESSO LA CENTRALE MONTEMARTINI.

L’iniziativa intende evidenziare le contraddizioni del Comune di Roma, e la distanza fra ciò che proclama e ciò che effettivamente mette in atto.

Lunedì 30 maggio Roma Capitale ha convocato presso la Centrale Montemartini di via Ostiense 106 gli Stati Generali del Patrimonio. La città di Roma vive da decenni il dramma dell’emergenza abitativa. Mancanza cronica del numero di alloggi necessari a contrastare questo fenomeno e scelte politiche che negli anni hanno portato ad un’ulteriore abbassamento degli stessi, oltre che degli standard di qualità degli alloggi e degli uffici che dovrebbero essere super efficienti ed operativi, hanno portato ad una crisi senza precedenti. Nel contesto socio-economico attuale, fatto di ristagno dei salari e forte inflazione, feroci attacchi a quel poco di welfare rimasto e abbandono delle classi più svantaggiate, abbiamo registrato un’impennata di esecuzioni di sfratti (com’era prevedibile dai dati Ministeriali).

La prima considerazione che abbiamo fatto è che oggi per strada si può finire per svariati motivi e rischiano di finirci anche soggetti che fino a qualche anno fa non correvano questo rischio. Sfratti per morosità, finita locazione, sgomberi, gentrificazione, pignoramenti delle prime case etc.. portano una pressione altissima sugli uffici che dovrebbero garantire il diritto ad una abitazione idonea al nucleo familiare.

Il secondo aspetto è rappresentato dall’immobilismo sia a livello politico che amministrativo di questi ultimi anni. Non uno solo atto è stato emesso per incrementare il patrimonio, non un solo ufficio è stato potenziato. Ad oggi, la sola lavorazione di un’istanza di assegnazione di alloggio pubblico, viene lavorata in più di un anno.

Infine, in seguito al cambio di giunta deciso nelle ultime elezioni, abbiamo letto sui giornali e sulle pagine social di politici e partiti di maggioranza di tante idee, di tanti atti concreti in procinto di essere messi in pratica, di finanziamenti per fronteggiare la situazione ed anche di una certa volontà di allargare il processo decisionale rendendolo più partecipativo e democratico. Tutti buoni propositi cui finora però non è seguito un solo singolo fatto.

Lo testimonia la grande mole di emergenza raccolta in questi ultimi mesi. Decine di casi segnalati agli uffici, dagli evacuati di via Giolitti ai numerosissimi sfrattati (alcuni cacciati di casa senza alternative altri salvati solo dall’intervento dell’Onu!) passando per gli sgomberi delle case popolari e delle occupazioni a scopo abitativo e terminando con chi subisce i processi di privatizzazione di alloggi che appartengono ad enti di vario tipo (Inps, Enasarco, Empaia, ex-Sara etc…). per non parlare delle 14 mila famiglie in graduatoria o delle quasi 60 mila che vivono il dramma dell’emergenza.

Insomma, al di là delle chiacchiere e dei titoloni dei giornali, nulla si muove sotto il sole. Non possiamo accogliere con positività le iniziative di facciata che il Campidoglio prende col solo intento di far vedere alla città che si sta occupando dei problemi. Non possiamo farlo perché siamo testimoni del contrario.

Asia-Usb, sindacato degli inquilini e degli abitanti, a difesa del Diritto alla Casa ed alla Città, intende essere presente all’incontro programmato dal Comune, a fianco del Movimento per il Diritto all’Abitare e con lo scopo di rappresentare i problemi reali della città e di chi la vive, ribadendo le proposte risolutive che da anni propone alle Giunte che si sono succedute.

L’appuntamento è per LUNEDI’ 30 MAGGIO, ALLE ORE 10 E 45, IN VIA OSTIENSE 106, PRESSO LA CENTRALE MONTEMARTINI

ASIA-USB ROMA

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