Lavoratori Cup e Recup occupano la Regione Lazio

Roma -

Lunedì 27 agosto  un nutrito gruppo di lavoratori e lavoratrici dei servizi CUP e REcup delle ASL di Roma insieme all USB hanno occupato la sede della Regione Lazio.


Questa azione si è resa necessaria per la difficolta dei cambi appalto in corso e per la latitanza di ASL e Regione in questo momento concitato.


Il problema del capitolato è una forte perdita salariale, tra i 60 e i 300€, la Regione, con un accordo con le OO.SS del 2016, si era resa garante di tutelare i questo passaggio sia sul piano occupazionale sia sul piano salariale.
Le società vincitrici degli appalti stanno invece agendo in maniera solitaria usando anche forme di minaccia non tanto velati per costringere i lavoratori e le lavoratrici a firmare i contratti al ribasso con la complicità di CGIL, CISL e UIL.


La regione, a seguito della nostra azione, ha ricevuto una delegazione composta da 2 referenti usb e 6 lavoratrici e lavoratori.


Nell’ incontro USB ha richiesto:

Una Proroga tecnica di almeno 30 giorni che dia più tempo a trovare soluzioni valide.

La convocazione, da parte della Regione Lazio, di un tavolo con tutte le parti interessate dal cambio appalto al fine di garantire i livelli occupazionali e retributivi per tutti i lavoratori e le lavoratrici.

La Regione si è impegnata a procedere con la proroga dell’appalto in tempi brevi consentendo così di avere il tempo per rivedere i termini dell’appalto.

La mobilitazione proseguirà fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Questa situazione conferma quello che USB dice da anni e cioè che è arrivato il momento di reinternalizzare tutti gli appalti e i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale.

 

Unione Sindacale di Base

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